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Tutti i segreti per degustare il caviale

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    Puro, essenziale, sofisticato, onnipresente ai banchetti dello Scià e protagonista indiscusso delle celebrazioni più importanti dell’aristocrazia russa e della nobiltà europea, il caviale è la raffinatezza gastronomica più esclusiva di sempre.

    Non c’è dubbio che la sua presenza doni un tocco di prestigio e raffinatezza ad ogni tavola.

    Il modo più semplice per degustare il caviale è quello di riporlo in crostini o blinis imburrati, l’importante è non utilizzare del burro salato o del pane troppo elaborato che ne altererebbe il sapore. L’inconfondibile e deciso sapore delle uova di storione accostate alla texture cremosa e delicata del burro, creano un’armonia assoluta per il palato ed un pieno appagamento per gli amanti del caviale.

    Altro modalità per assaporare a pieno queste deliziose uova è creare un pressè di patate lesse e sovrapporvi della panna acida, aggiungere sopra il caviale e dell’erba cipollina tagliata finemente. In questo modo si creerà un equilibrio perfetto di sapori e l’aroma del caviale sarà pienamente messo in risalto. Otterrete un risultato sublime.

    Per quanto riguarda i primi piatti il caviale si presta molto bene alla creazione di sughi o guarnizioni raffinate. Un piatto tra tutti è lo spaghetto freddo col caviale di Gualtiero Marchesi, apprezzato e riproposto da tutti i più grandi chef a livello internazionale.

    Accostato al pesce ma anche alla carne, il caviale è ideale per essere servito come antipasto in una tavolozza di pesce crudo, ma anche accanto una tartare di fassona.

    Estremamente versatile è il partner perfetto per ogni chef creativo, anche se il vero intenditore ama apprezzarlo in purezza.

    Spesso il sapore di alcune delle qualità tra le più pregiate quali il Beluga, è talmente delicato che viene risaltato soltanto se consumato “da solo” utilizzando il tipico cucchiaino in madreperla che ne mantiene intatto il sapore.

    I veri intenditori per valorizzarlo sono soliti degustarlo ponendolo sul dorso della mano tra il pollice e l’indice.

    Una recente moda, lussuosa e sicuramente non alla portata di tutti, è quella della degustazione di “verticale di caviale”.

    Vi consigliamo di partire dalla qualità più delicata, il Royal di storione bianco, passando per il più pregiato e soave Beluga, per continuare con il più armonico Classic e terminando con l’Imperial dal sapore più deciso e persistente.

    Se invece avete voglia di tuffarvi in un più esotico giro del mondo gustativo e non avete problemi di budget sicuramente il nostro consiglio è di far partire la vostra verticale dal delicatissimo Beluga Imperial iraniano, passando per la Cina con l’ambrato Amur Kaluga croccante ed equilibrato, fino all’Asetra russo dalle note dolci e l’inconfondibile retrogusto di noce, concludendo col Sevruga, dal gusto deciso ed il caratteristico retrogusto marino degli storioni stellati storicamente originari del Mar Caspio.

    Se non sapete come presentare il caviale sappiate che è opportuno servirlo senza manipolazioni per evitare la rottura delle uova e rigorosamente fresco ad una temperatura che va dai 4 agli 8 °C.
    Niente di più chic che servirlo nel classico portacaviale rotondo girevole con coppa portaghiaccio, argentato o dorato, vero e proprio simbolo della tradizione del caviale iraniano, eleva il caviale a protagonista indiscusso.

    Caviale e champagne o il più locale Franciacorta, saranno i partners ideali per accompagnare le migliori qualità di caviale.
    Per chi ama i gusti forti, caviale e vodka (rigorosamente non aromatizzata), binomio perfetto nella più pura tradizione russa. Se invece non apprezzate gli alcolici il nostro consiglio è sicuramente di seguire la consuetudine mediorientale, accostando le prelibate uova a del doogh, bevanda a base di yogurt, servita fresca o con l’aggiunta di ghiaccio.

    #caviale
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